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Chiesa
parrocchiale di S. Vendemiano |
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L'attuale
chiesa parrocchiale di San Vendemiano venne costruita tra il
1788 e il 1793 e fu consacrata dal vescovo di Ceneda Jacopo
Monico il 10 ottobre 1824. Edificata ad una sola navata, misura
25 metri per 12, senza il coro che "nel 1840 venne rifatto falle
fondamenta". |
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Le opere d'arte all'interno
della chiesa parrocchiale
Madonna del Rosario
Il Nobile Francesco Malvolti commissiona quest'opera a Pietro
Antonio Novelli "pittore veneto" (1729-1804). La tela
rappresenta la Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Rosa,
con i santi Floriano e Valentino. La datazione viene confermata
da una lettera di pagamento della pala del 21 giugno 1795. Restaurata
nel 2001 dalla Ditta Lareco Sas di Vittorio Veneto.
Martirio di S. Agnese
Opera attribuita a Giovanni De Min (1786-1859), rappresenta
il Martirio di S.Agnese.
Sant'Antonio da Padova
Opera di Giovanni Marchesi (1804-1835), raffigura Sant'Antonio
da Padova che risuscita un giovane portoghese per scagionare
il padre dall'accusa di omicidio.
Opera restaurata nel 1999.
L'altare, proveniente probabilmente da qualche chiesa demolita,
ha sulla sommità un angelo e ai lati i santi Girolamo
e Rocco. E' stato restaurato nel 1999 dalla Ditta Ivan Ceschin
di Susegana.
La Pietà
Opera di Francesco Genua. Epoca XiX secolo. Rappresenta il Cristo
deposto dalla croce tra le braccia della Vergine Maria e l'apostolo
Giovanni e Maria Maddalena.
Opera restaurata nel 1999.
L'altare, proveniente probabilmente da qualche chiesa demolita,
ha sulla sommità un angelo e ai lati i santi Pietro e
Paolo. E' stato restaurato nel 1999 dalla Ditta Ivan Ceschin
di Susegana.
Assunzione della Vergine Maria - San Lorenzo Giustiniani
- S. Vendemiale
Opera di Pietro Antonio Novelli (1729-1804), è composta
di tre affreschi. La composizione centrale, armoniosa nella
varietà del colore, rappresenta la Vergine Maria assunta
in cielo, sorretta da una schiera di angioletti, dei quali alcuni
portano dei fiori altri il turibolo dell'incenso. Il volto della
Vergine costituisce il punto focale della composizione e infatti
proprio da qui si dipana una fonte di luce che fa da aureola
alla Madonna, mentre il drappeggio della sua veste è
tutto orchestrato sul rosa chiaroscurato. Nella parte alta dell'affresco
viene rappresentata la Santissima Trinità. Il Padre,
alla destra di Cristo, porge una corona di stelle. La colomba,
simbolo dello Spirito Santo, irradia della sua luce la parte
alta dell'affresco che lascia intravedere uno squarcio di cielo
con dei cherubini che emergono sia nella parte sinistra che
destra. Verso l'altare maggiore è rappresentato invece
San Lorenzo Giustiani in gloria. Il Santo è illuminato
da fasci di luce, mentre alcuni angioletti portano le insegne
episcopali, la mitria e il pastorale.Verso la porta d'ingresso
è invece raffigurato San Vendemmiale vestito con un piviale
riccamente decorato di un oro sgargiante. Anche qui gli angeli
reggono i simboli della dignità episcopale.L'intera opera
è stata solidificata e restaurata nel 1999 dalla Ditta
Ivan Ceschin di Susegana
Crocifisso ligneo
Anonimo (sec. XVIII)
L'organo
Presso l'archivio parrocchiale esistono due preventivi della
"Ditta Pietro e nipoti Bazzani" di Venezia (successori
di G.Callido) datati 7 ottobre 1886 e 30 aprile 1887, un preventivo
della Ditta "Pugina" di Padova datato 30 gennaio 1890
(complessivamente si tratta di cinque progetti) ma, nessuno
di questi corrisponde esattamente allo strumento tuttora esistente.
Molto probabilmente, anche dall'analisi effettuata dal Mo. Sandro
Carnelos con l'organaro A.Zeni in corso di restauro, sono state
effettuate delle considerevoli modifiche ed aggiunte in corso
d'opera, per portare lo strumento ad esempio da uno a due manuali
e pedale. Nel corso del tempo viene segnalato nel 1922 un intervento
di manutenzione ad opera di un certo Sig. Salton, mentre l'atto
di collaudo del lavoro effettuato da Rodolfo Guerrini di Bassano
datato 18 maggio 1937, si trova presso l'archivio diocesano
firmato dai maestri Zeno Lovato di Oderzo, Giovanni Busato di
Codognè e Mons. Osvaldo Petris presidente della commissione
di musica sacra. L'ultimo intervento di manutenzione straordinaria
si registra nel 1964, inaugurato con un concerto tenuto dal
Mo. Severino Tonon alla presenza di S.E. Mons. Albino Luciani.
A distanza di più di trenta anni, lo strumento si era
reso praticamente inservibile, si è deciso allora di
intervenire, spinti dalla volontà di riportare l'organo
alla totale efficienza, alla luce delle più recenti acquisizioni
nel campo del restauro degli organi di un certo pregio. Dopo
le necessarie approvazioni il restauro viene affidato all'organaro
Andrea Zeni di Tesero (TN), noto sia per la costruzione di nuovi
strumenti che per il restauro secondo i più aggiornati
criteri filologici. I lavori di smontaggio ed imballaggio dello
strumento sono iniziati nel 2001, per concludersi nel mese di
luglio 2002. Il concerto inaugurale tenuto dal Mo. Sandro Carnelos
con la partecipazione della Corale parrocchiale si è
svolto sabato 19 ottobre 2002. |
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Per
una descrizione dettagliata e gli approfondimenti, vi invitiamo
a scaricare
il file allegato (657 kb.).
G. MIES, L'arte, estratto dal volume a cura di G. GALLETTI, S. Vendeman. "San Vendemiano e il suo territorio storia,
cronaca e memoria", Dosson (TV) 1999, pp. 364-373. |
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Esterno |
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Particolare della pala |
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