
È un gioco proprio della cultura contadina che da secoli si pratica nella settimana successiva a Pasqua. Si costruisce un piccolo catino di terra e sassi, creta e fango: si lavora in gruppo, di pala, cazzuola e olio di gomito, per tutta la Settimana Santa. Lungo le sponde del catino a turno i giocatori fanno rotolare uova sode, dipinte da ciascuno a colori vivaci per distinguerle; lo scopo è di colpire le uova avversarie, ammaccandole senza danneggiare le proprie, o di far raggiungere all'uovo la moneta gettata nel campo, che viene vinta. Normalmente si usavano quelle da cento o cinquanta lire; ora si passa a dieci o venti centesimi (anche qui arriva l'inflazione!) . Una pasqualissima combinazione di bocce e biliardo… che coinvolge giocatori da 0 a 99 anni.
E quando le uova a furia di tirarle si ammaccano? Un po' di sale, e gnam!